Shortage dei semiconduttori: noi non ci fermiamo!

È un periodo difficile per i componenti elettronici. Tempi di consegna biblici, prezzi sull’ottovolante e massima incertezza sono le costanti che da qualche mese a questa parte accompagnano il mercato dei prodotti tecnologici, in particolare in ambito professionale.

Le domande che si pongono tutti i professionisti del settore sono: “Come possiamo fare innovazione in un contesto così instabile? Come
possiamo coniugare la necessità di evolvere un impianto con le difficoltà a reperire i componenti per farlo?”

 

La soluzione c’è, per lo meno in un ampio numero di situazioni reali.

 

I maggiori produttori di semiconduttori parlano di un periodo di shortage globale di chip che investirà tutto o buona parte del 2022, con ricadute importanti sulla produzione dei componenti base dell’automazione industriale, come PLC, apparati di rete e moduli remoti.

Come sempre un periodo di difficoltà può trasformarsi nell’occasione giusta per trovare nuove strade, per concentrarsi su paradigmi
diversi. È il momento di puntare sull’intelligenza, sui modelli, sugli algoritmi e, più in generale, sul software che dà vita alle macchine e agli impianti. Questa operazione, definita software revamping, dà risultati sorprendenti, in molti casi senza “toccare una vite”, cioè senza la necessità di aggiungere nuovi componenti o con interventi mirati (come l’introduzione dell’Edge Computing).

 

Il concetto è geniale nella sua semplicità:
migliorare l’efficienza e la flessibilità di ciò che già è presente.

 

 

Nella prima fase di valutazione sono identificate le risorse hardware disponibili e il loro utilizzo (memoria, potenza di calcolo, banda
di rete, ecc…), informazioni basilari per la fase successiva, raccolte con strumenti avanzati durante il ciclo operativo dell’impianto.

Successivamente nuovi requisiti (evoluzione) e vecchie funzionalità (stato dell’arte) sono combinati in un’unica matrice, la cui analisi
consente di giungere a un nuovo design del software esistente e a una migliorata distribuzione delle funzionalità. Questa fase richiede
capacità tecniche avanzate, un’ottima conoscenza dei limiti tecnologici e una lunga esperienza. Nuove soluzioni, come l’intelligenza
artificiale e il già citato edge computing, sono valutate criticamente ed eventualmente integrate nella soluzione per potenziarla.

Infine, nella fase di implementazione, le nuove revisioni del software sono preparate e installate in impianto per procedere ai test di
validazione e accettazione. Adgenera applica da anni questa metodologia, collezionando innumerevoli casi di successo in settori sempre
nuovi, con progetti di ogni dimensione.

Uno studio strutturato e organico consente sempre di individuare risorse non utilizzate appieno e di sfruttarle in ottica evolutiva senza
o con minima necessità di nuovi componenti.

Quindi niente scuse: anche il 2022 sarà un anno ricco di progetti di evoluzione e miglioramento, iniziamo a rimboccarci le maniche!

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