Perchè acquisire skills e know how dall’esterno – dal Time&Material ai Competence Center

Le nuove strategie per essere sempre più competitivi

La definizione di nuove strategie e nuovi modelli di gestione aziendale si sono resi necessari soprattutto nel corso degli ultimi anni, per stare al passo con i costanti cambiamenti nel mondo del lavoro e la crisi economica. Questo processo di cambiamento si è reso indispensabile sia per le grandi aziende, sia per le PMI italiane (ben diverse da quelle europee) per mantenere la propria competitività sul mercato. Per molte di queste realtà, l’obiettivo primario è diventato risparmia- re e tagliare costi, anche a scapito, purtroppo, di alcuni meccanismi vitali dell’azienda stessa. Limitare l’assunzione di personale altamente specializzato, in particolar modo in ambiti esterni al proprio core business (esempio tipico è l’azienda manifatturiera che non assume, o ne limita fortemente la presenza, figure specializza- te legate all’informatica) crea di fatto un danno indiretto, portando le aziende a rinunciare all’in- novazione e allo sviluppo di prodotto o di servizi interni.

Ad oggi, di fatto, affidarsi ad un partner per l’acquisizione di personale specializzato, per ovviare a questo problema, tramite servizi di HRO (human resources outsourcing), diventa sempre più una decisione strategica. L’outsourcing può essere declinato in diversi modi, ognuno di essi adatto ad uno specifico contesto d’applicazione ma, sempre, con l’obiettivo di valorizzare le professionalità dei consulenti coinvolti, massimizzando il rendimento e garantendone il raggiungimento del risultato prefissato.

  • Time & Material “puro”. Questa modalità si applica, in special modo, qualora si voglia potenziare la presenza di figure altamente specializzate in outsourcing, coordinate da personale interno all’azienda. Questa modalità permette di gestire picchi di lavoro momentanei, progetti d’innovazione interni, comunque gestiti direttamente dall’azienda.
  • Time & Material “misto”. La modalità mista è invece adatta per aziende che non hanno competenze specifiche per poter gestire il personale in outsourcing (esempio è la PMI che fa un uso importante dell’informatica ma non ha un IT Manager interno). Tipicamente si applica su progetti dove il partner fornitore di HRO partecipa attivamente al raggiungimento del risultato, senza limitare il controllo e la coordinazione dei consulenti da parte dell’azienda. Questa modalità permette una collaborazione diretta tra partner fornitore di HRO e azienda Cliente.
  • Centro di Competenza interno. Per CCI s’intente la fornitura in outsourcing di un gruppo di consulenti preformato e qualificato. Questa modalità è adatta a prendere in carico progetti di una certa complessità, liberando completamente l’azienda dall’onere di gestione dei consulenti. In sostanza potremmo dire che un CCI lavora con uno SLA, Service Level Agreement, legato ai progetti oggetto dell’appalto. Il gruppo di consulenti lavora all’interno dell’azienda Cliente, garantendo l’integrazione del personale esterno nell’ambiente lavorativo, cosa molto importante al fine di creare sinergie.
  • Centro di Competenza esterno. Il CCE è sostanzialmente pari al CCI con l’unica differenza che il gruppo di lavoro è esterno, ovvero presso la sede del partner fornitore di HRO. Questa modalità, tipicamente scelta da grandi aziende (esempio è l’Help Desk o il Service Desk informatico di primo e secondo livello). Con il CCE si lavora esclusivamente a SLA.

Le aziende di consulenza informatica come la nostra, si sono specializzate proprio nella fornitura di questo tipi di servizi. Esternalizzare i pro- cessi e le attività che non possono essere svolti internamente o che non rientrano nell’attività centrale dell’impresa può quindi rivelarsi una mossa strategica determinante per il successo del core business. Come già detto, generalmente i motivi che spingono un’impresa a esternalizzare una o più funzioni aziendali sono dovuti alla mancanza di risorse inter- ne quali know-how e tecnologie adeguate, oppure legati a necessità di incremento dell’efficienza produttiva e di riduzione dei costi di produzione. Proprio questi ultimi due punti (efficienza produttiva e riduzione dei costi di produzione) sono spesso la diretta conseguenza dei numerosi vantaggi che una corretta strategia di outsourcing può apportare all’attività di impresa, tra cui: l’aumento del livello di specializzazione interno, l’aumento della flessibilità operativa dell’azienda (richiedere più o meno consulenti in base a pianificazioni condivise), la riduzione di carichi di lavoro legati all’ambito amministrativo e burocratico e ottimizzazione dei risk management.

Affidarsi ad un partner fidato per la HRO, significa inserire nella propria azienda professionalità costantemente formate, focalizzate sul raggiungimento dell’obiettivo e pronte alla condivisione delle skills e del know-how con il personale interno; ad oggi rappresenta una delle soluzioni più efficaci, in termini di costi/benefici per essere sempre più competitivi sul mercato.

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