Il Grafene è a caccia di nuove applicazioni

Alla Graphene-XT vengono sviluppate nuove applicazioni, ma i vostri input potrebbero aiutare la realizzazione di nuovi prodotti innovativi

Del grafene e delle sue straordinarie proprietà si sente parlare ormai da tempo: alta conducibilità elettrica e termica, trasparenza, resistenza superiore all’acciaio ed elasticità. Per questo, spesso, ci si aspetta una sorta di vetro flessibile ultraresistente da utilizzare ovunque. Nella realtà le cose stanno diversamente. Bisogna capire che le molteplici caratteristiche del grafene sono vere a livello microscopico e il suo utilizzo in grande scala non può essere lo stesso. Questo non significa che grazie a questo materiale non si possano realizzare nuove applicazioni o migliorare prodotti già esistenti.

Graphene-XT è un’azienda Bolognese che da qualche anno studia e produce grafene e rivestimenti a base di grafene. Al centro della sua attività c’è la produzione di grafene in una formulazione a base acquosa che non utilizza sostanze nocive o inquinanti ed è economica al tempo stesso. Il prodotto risultante è una specie di inchiostro nero che può essere applicato su numerosi substrati. Grazie alla sua formulazione è infatti possibile ricoprire di grafene diversi materiali come metalli, legno, ceramiche e la maggior parte delle plastiche. Le tecniche di deposizione sono molteplici: con spray, per immersione, con rotocalco, e via discorrendo.

Grazie a queste proprietà la Graphene-XT ha, ad esempio, sviluppato un film polimerico ricoperto di grafene che lo rende antistatico. L’idea è quella di sostituire le tradizionali buste antistatiche che proteggono le apparecchiature elettroniche dalle scariche elettrostatiche. Le buste reperibili in commercio finora sono per lo più realizzate con due polimeri diversi accoppiati e all’interno con un coating di alluminio che le protegge
dalla staticità, ma le rende anche impossibili da riciclare. Uno studio di LCA (Life-Cycle Assessment) sulle nostre buste in grafene ha dimostrato la loro superiore impronta ecologica rispetto alle tradizionali.

Un coating di questo tipo non è limitato alle pellicole, ma può essere depositato su altre superfici con forme irregolari per conferire proprietà antistatiche o, più in generale, conduttive. Ciò, ad esempio, potrebbe permettere la realizzazione su superfici con forme particolari che funzionerebbero come trackpad: immaginate un cruscotto di un’auto senza bottoni dove scorrendo verso destra si alza il volume o toccando due volte si accende l’aria condizionata, il tutto su una superficie plastica, quindi facilmente ed economicamente realizzabile. Non dimentichiamo però che la conducibilità raggiungibile non è tale da creare circuiti elettrici, in quanto difficilmente si possono raggiungere resistenze inferiori alla decina di Ohm.

Ugualmente si possono realizzare rivestimenti che sfruttino le proprietà di conducibilità termica del grafene, per dissipare più velocemente il calore evitando pericolosi hotspot o per realizzare elementi riscaldanti su superfici di forma irregolare o realizzate in materiali isolanti, ad esempio legno o polimeri.

Una delle proprietà meno note del grafene è il suo potere lubrificante. La grafite viene già ampiamente utilizzata per questi scopi, tuttavia con la formulazione acquosa a base di grafene è più facile rivestire con uno strato sottile di grafene diverse superfici, anche con forme altamente irregolari quali, ad esempio, quelle degli ingranaggi o delle maglie di una catena.

Graphene-XT sta ottimizzando ormai da tempo delle formulazioni in grado di sfruttare le capacità lubrificanti di questo materiale ed è pronta a lanciare i primi prodotti sul mercato nel primo semestre del 2021.

Conclusione

I ricercatori della Graphene-XT negli anni hanno cercato di ottimizzare la produzione del loro “inchiostro” al grafene e hanno ipotizzato numerose applicazioni di questo materiale, ma come per tutti i produttori di grafene, c’è bisogno di input esterni per trovare soluzioni a problemi in settori diversi da quello chimico dove l’esperienza degli addetti ai lavori può fare la differenza. Nella Graphene-XT c’è una sezione “Lab” alla quale è possibile commissionare studi di fattibilità per la realizzazione di nuovi prodotti e collaborare per lo sviluppo di tali idee.

 

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