La Realtà Aumentata e le sue applicazioni in ambito industriale

23/12/2019

Il concetto di “immersività” è oggi più che mai sotto i riflettori

Ludovica Cerini

Con l’avanzare del mondo tecnologico e delle applicazioni che le innovazioni in campo scientifico – ingegneristico e digitale, il confine che separa il mondo fisico da quello virtuale si assottiglia sempre di più.

La commistione di questi due mondi, seppur vista in determinati ambiti come una minaccia alla nostra umanità, genera una espansione della nostra esperienza reale e i prodotti derivanti da questa unione, rendono possibile creare esperienze coinvolgenti, multisensoriali e soprattutto utili a modificare interi processi, non solo cognitivi, ma anche produttivi.

Le principali tecnologie che nascono da questa intuizione sono frutto dello sviluppo di tecnologie digitali che hanno portato alla nascita delle dei due grandi dell’esperienza immersiva: La Realtà Virtuale e la Realtà Aumentata.

La realtà virtuale traspone caratteristiche del mondo reale attraverso un computer in un ambiente a bassa interazione; gli ambienti della RV sono predefiniti e i meccanismi di funzionamento si basano sul concetto di verosimiglianza e coerenza con l’ambiente fisico simulato.

La Realtà Aumentata ha invece come obiettivo quello di trarre vantaggio dal mondo reale e creare una catena di nuove interazioni possibili tra ambiente e utente, aumentando in un certo senso il fenomeno reale osservato.

Con Realtà Aumentata si intende un qualsiasi contenuto virtuale come testi, grafica, video, suoni, feedback atipici, dati Gps, etc.

Dal punto di vista applicativo, la Realtà Aumentata apre le porte a sperimentazioni in tantissimi campi: dall’intrattenimento, alla formazione, dalla comunicazione alla produzione di beni, fino ad arrivare alla customer care.

Solitamente lo sviluppo della Realtà Aumentata si suddivide in diverse fasi che possono essere riassunte come segue.

  • Nella prima fase avviene un processo di digitalizzazione della scena reale attraverso strumenti di cattura ottica (camera con visore RA);
  • Nella seconda fase il contenuto viene scansionato. Questo procedimento serve ad indentificare l’oggetto d’interesse e al quale poi si possono aggiungere informazioni virtuali;
  • Nella terza fase, una volta identificato il contenuto reale da aumentare, avviene una fase di ricerca per selezionare le informazioni utili da inserire sulla scena in tempo reale;
  • Nella quarta fase, avviene quindi la resa finale della scena aumentata, in cui il sistema produce immagini miste che sovrappone mondo reale e contenuto virtuale.

Le applicazioni di questa tecnologia nel contesto dell’industria sono varie, e la prima è di certo quella della formazione.

In un mondo in costante evoluzione, la formazione diviene il perno centrale attraverso il quale si diffonde l’innovazione e avere a portata di mano strumenti di formazione immersivi aiuta di certo a  comprendere meglio e più velocemente processi che altrimenti richiederebbero tempi di apprendimento lunghissimi.

Con la RA, è possibile infatti pensare a moduli formativi che minimizzano i rischi di errore sul campo poiché permette di fare esperienza di dinamiche realistiche all’interno di uno spazio virtuale protetto. In questo modo il soggetto che fa pratica attraverso l’esperienza RA gode di tutti i benefici della teoria learning-by-doing, senza però intaccare processi real-time. D’altra parte, questo approccio permette anche il discente di imparare in un contesto di fiducia, che è uno dei motori cognitivi più importanti per l’apprendimento. I feedback che derivano da questa esperienza sono real-time e i team ed educatori possono costantemente valutare il percorso di apprendimento. La gamification è uno dei settori più in forte crescita nel mondo dell’Industria 4.0 proprio perché è sempre più importante restare aggiornati rispetto le nuove tecnologie messe a disposizione in ambito aziendale.

Un’altra applicazione della RA la troviamo nel settore operativo aziendale. Nelle fabbriche, sulle linee di assemblaggio e produzione gli ambienti virtuali possono aggiungere informazioni utili a ciò che si osserva nel mondo reale. Ad esempio, gli addetti al magazzino e alle catene di montaggio possono avere accesso all’assistenza sul campo e sulle applicazioni IoT, grazie a contenuti digitali studiati ad hoc per ogni contesto.

I lavoratori che eseguono operazioni specifiche, così come gli ingegneri responsabili di produzione accedono in tempo reale alle informazioni derivanti dalle operazioni senza interferenze, aumentando l’efficienza dei processi di produzione.

Dal punto di vista della collaborazione le tecnologie di RA portano ad un nuovo stadio le interazioni e le comunicazioni. In un mondo che viaggia sempre più interconnesso, i lavoratori e i manager possono beneficiare di artefatti digitali per instaurare nuovi metodi di collaborazione. I diversi soggetti coinvolti in un progetto possono interagire infatti con lo stesso ambiente virtuale, al di là dello spazio reale fisico in cui si trovano, accelerando quindi il processo di concettualizzazione di un determinato progetto. Il punto a favore di queste tecnologie è la possibilità di fare la stessa esperienza, contemporaneamente e vedere esattamente le stesse cose senza dover lasciare la propria postazione lavorativa.

 

RA in ambito logistico

La logistica è lo scheletro della catena di valore, ed è centrale per il conseguimento di obiettivi generali delle imprese. La supply chain e la logistica sono caratterizzate generalmente da natura mutevole e subiscono più velocemente cambiamenti repentini in base alle nuove tecnologie che entrano a far parte di nuovi modelli di business.

Attualmente la richiesta di trasporti più rapidi, economici e rispettosi dell’ambiente ha portato a ripensare come la RA possa portare innovazione anche a questa altezza della catena di lavoro e gli ambiti che ne hanno subito dei riscontri positivi sono certamente quelli riferiti alle operazioni di ottimizzazione di trasporti, razionalizzazione di operazione e addestramento.

Abbiamo visto come la RA sia utile in ambito di formazione e, nel caso specifico della logistica risulta essere un valido alleato per addestrare le squadre di lavoratori temporanei impiegati in quest’ambito. Spesso le risorse impiegate in questo settore hanno poca esperienza e per minimizzare l’errore e velocizzare il processo di addestramento le RA assicurano un buon compromesso per addestrare sul campo durante le attività lavorative queste risorse.

Con una predisposizione adeguata degli strumenti e delle tecnologie, è possibile guidare passo dopo passo i lavoratori, che possono disporre di informazioni utili e dati significativi su locazione, priorità di compiti, come portare avanti una mansione. Inoltre le RA potrebbero essere tecnologie in grado di abbassare le barriere linguistiche e portare ad una comprensione semantica più profonda di concetti complessi in contesti multiculturali.

Dal punto di vista della razionalizzazione delle operazioni, i lavoratori impiegati nei magazzini potrebbero beneficiare di sistemi che rapidamente offrono informazioni sulla locazione di oggetti, indentificandone corsia e scaffale su dispositivi come occhiali o altri device indossabili. Molta della produttività si perde infatti a cercare di capire dove si trovano prodotti, mentre questo stadio di digitalizzazione fornisce supporto real-time utile ad ottimizzare processi.

Dal punto di vista di ottimizzazione del trasporto, inoltre, i dispositivi di RA possono apportare significative migliorie durante le operazioni di carico di oggetti sui veicoli designati. Attraverso le applicazioni RA si possono visualizzare i calcoli necessari per collocare pacchi e oggetti nel punto più adatto.

Tante sono le strade che possono essere percorse in questi settori e tante altre se ne apriranno con l’integrazione delle tecnologie a livello diffuso nei vari processi industriali, dalla prototipazione alla gestione della customer care.

Importante è infatti anche il supporto che la RA può offrire in una fase più avanzata della catena di valore. Gli scenari prevedono infatti che tra non molto queste tecnologie aiuteranno i consumatori ad interagire in maniera più immersiva con le aziende e con il prodotto stesso.

Autore

  • “I love creating original design solutions to help my clients to improve the look of their projects. I normally mix the Italian design approach together with the Bauhaus movement and with my own minimalist style. I am a hard worker with a great attention to detail. I take care of every single step from the beginning of the idea to the end of project.”

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