Come l’Intelligenza Artificiale cambierà le imprese italiane

07/01/2021

I dati sulla diffusione e la strategia del governo per la sua applicazione

Simona Pira

Quello dell’Intelligenza Artificiale (AI) e del suo impatto sul mondo industriale, ma più in generale in tutti i settori, è un tema attuale e molto sentito. L’AI si pone come obiettivo quello di riprodurre le capacità cognitive dell’uomo, andando a inserire in un complesso algoritmo la maggior parte degli elementi che l’essere umano considera quando deve prendere una decisione.

Considerando che il percorso verso la digitalizzazione ha come auspicabile punto di arrivo una situazione in cui macchinari, dispositivi, ed ogni altro asset presente in azienda sono in grado di prendere decisioni autonomamente, è evidente che l’Intelligenza Artificiale (AI) gioca un ruolo fondamentale nella digitalizzazione delle imprese di ogni settore e dimensione. Le tecnologie di artificial intelligence consistono nella predisposizione di sistemi che hanno la capacità di eseguire autonomamente determinate attività, incluso il prendere decisioni in modo del tutto simile a quanto farebbe la mente umana.

Si tratta di tecnologie molto trasversali, utilizzabili in vari campi di applicazione e che includono soluzioni tecnologiche molto eterogenee, come il NLP (Natural Language Processing), in grado di elaborare il linguaggio naturale, come le tecniche di Image Processing, in grado di elaborare le immagini, e come i complessi algoritmi di Machine Learning in grado di prendere decisioni ed apprendere dal presente per adottare comportamenti futuri.

Come attesta un’indagine condotta da NetConsulting Cube e pubblicata da Ani- tec-Assinform nello studio “il digitale in Italia 2020”, in Italia sono molto diffusi i progetti di sperimentazione in ambito AI. L’indagine mostra come sia previsto un incremento consistente di utilizzo di soluzioni AI sia in ambito sanitario, complice anche la recente emergenza dovuta al Covid-19, sia negli altri settori.

Il Ministero dello sviluppo economico (MISE) ha pubblicato a Settembre 2020 un documento in cui delinea una strategia nazionale per lo sviluppo di questa tecnologia in Italia ed in cui definisce le iniziative a sostegno della sua diffusione nelle imprese, nella pubblica amministrazione e tra i cittadini. Secondo il MISE sono sette i settori in cui l’AI può dare un forte contributo:

Industria e Manifattura: il settore potrà beneficiare dell’AI per mantenere e migliorare la propria posizione nel panorama competitivo globale, portando innovazioni sia di processo che di prodotto.

Agroalimentare: il costante monitoraggio delle coltivazioni, del raccolto e delle condizioni atmosferiche, fino all’ottimizzazione dei trasporti del raccolto e del cibo sono solo alcune delle attività in cui la AI può essere sfruttata con successo in questo settore.

Cultura e turismo: l’AI in questo settore può essere estremamente utile per il monitoraggio dello stato di conservazione dei beni culturali e dei beni paesaggistici, oltre che a tutta una serie di servizi legati alla promozione del turismo, all’ottimizzazione della domanda turistica ed alla conseguente personalizzazione dell’offerta.

Salute e benessere: in questo settore l’AI ha già dato evidenti risultati positivi nell’utilizzo associato alla diagnostica per immagini, alla genomica e all’ottimizzazione dei dati presenti in banche date differenti.

Ambiente, infrastrutture e reti: in questo campo la AI può essere estremamente utile per la riduzione del consumo di risorse, quali acqua, energia elettrica, ecc. con conseguente diminuzione delle missioni inquinanti attraverso una gestione intelligente delle reti di distribuzione.

Città intelligenti: nelle città, sempre più dense di attività e di servizi, l’AI può svolgere un ruolo estremamente utile per l’ottimizzazione dei servizi rivolti ai cittadini, per la sicurezza e per i servizi come la gestione del verde, l’illuminazione pubblica, ecc.

Pubblica amministrazione: l’IA può svolgere un ruolo fondamentale nella semplificazione e nell’ottimizzazione dei servizi rivolti ai cittadini e nel supporto alle imprese fornendo dati interessanti ai fini del business grazie alla grande quantità di open data di cui dispone.

Gli obiettivi del Ministero dello Sviluppo Economico sono chiari e sono orientati a portare benefici al tessuto imprenditoriale e alle piccole e medie imprese (PMI). Il MISE si impegna nel documento a portare a termine varie iniziative, come la sensibilizzazione e la diffusione dei vantaggi derivanti dall’implementazione dell’AI e come il sostegno finanziario per nuovi progetti o per la formazione delle competenze delle PMI, che dovranno impegnarsi in un importante lavoro di rafforzamento delle competenze presenti al proprio interno.

La strategia, pubblicata a Settembre 2020, va ad inserirsi in un quadro già in forte crescita di utilizzo delle tecnologie di apprendimento automatico. Dalla pubblicazione di Anitec-Assinform emerge infatti che il mercato dell’intelligenza artificiale nel 2019 è cresciuto del 60% rispetto al 201: un chiaro indice del fatto che la consapevolezza delle aziende sta pian piano aumentando. Dallo stesso studio emerge inoltre che il 70% delle imprese intervistate ha avviato uno studio di fattibilità o un PoC (Proof of Concept) riguardante l’applicazione di tecnologie di artificial in- telligence.

Uno dei settori maggiormente interessati dall’inserimento di tecnologie di AI è il settore dell’industria e della manifattura, in cui questa classe di tecnologie presenta delle enormi potenzia- lità e può portare dei vantaggi estremamente interessanti. Basti pensare, non scendendo troppo nel dettaglio, al miglioramento dei processi, alla riduzione dell’OEE (Overall Equipment Effecti- veness), all’efficientamento della produzione in generale, all’secuzione di analisi predittive o all’automazione del processo decisionale.

Un chiaro indice di quanto il settore dell’industria e della mani- fattura possa trarre beneficio dall’utilizzo di tecnologie di AI è ad esempio che tutti i vantaggi riportati sopra si ritrovano nei primi sei ambiti di applicazione in cui le aziende hanno dichiarato di aver avviato almeno uno studio di fattibilità per l’introduzione in azienda di tecnologie di AI. Ecco qualche esempio.

Manutenzione predittiva

La manutenzione è il campo in cui troviamo un maggiore sviluppo, o quantomeno una maggiore consapevolezza da parte di imprenditori e manager. Le tecniche di artificial intelligence, uni- te a sistemi hardware capaci di rilevare dati sul comportamento dei macchinari, sono in grado infatti di prevedere con precisione quando potrebbe avvenire il prossimo guasto. Sistemi di questo tipo consentono di superare la manutenzione basata su una programmazione fissa, che non tiene conto dell’effettiva usura del componente su cui si va ad effettuare la manutenzione.

Ottimizzazione dei Trasporti

Quello dei trasporti, in particolare per quanto riguarda il calcolo dei percorsi ottimali, è un ottimo esempio di come l’intelligenza artificiale possa aiutare le imprese nella parte di logistica in ingresso, grazie all’apprendimento automatico tipico di queste tecnologie. L’IA è inoltre utile per le industrie per poter prevedere con maggiore precisione i tempi di arrivo delle merci inviate dai fornitori e di conseguenza effettuare una programmazione ed eventualmente una ri-programmazione della produzione più efficace ed efficiente.

Una progettazione più efficiente

La progettazione di un prodotto può trarre grandi benefici dall’utilizzo di intelligenza artificiale. Recentemente grandi industrie manifatturiere stanno infatti sfruttando l’AI per l’analisi dei dati e dei vecchi documenti riguardanti la progettazione meccanica, come disegni tecnici, specifiche e descrizioni, in modo da ridur- re notevolmente il tempo impiegato per le future progettazioni. Le imprese così sfruttano uno strumento in grado di raccogliere automaticamente il know how nascosto nei documenti che altrimenti in modo manuale non sarebbero consultabili (e quindi sfruttabili), vista la loro quantità e disomogeneità.

Per concludere, l’intelligenza artificiale è indubbiamente una delle tecnologie più promettenti della quarta rivoluzione industriale. I suoi benefici mettono le imprese di fronte all’evidenza che la tecnologia consente di supportarle in tutti i processi, compresi quelli decisionali. D’altra parte tutte le funzioni aziendali, dalla produzione alla distribuzione, fino al marketing, hanno la possibilità di produrre una grande quantità di dati che, grazie a tecnologie di AI, possono essere elaborati e utilizzati per prendere decisioni sempre più ottimali per l’impresa.

Per saperne di più:

Strategia Nazionale per l’Intelligenza Artificiale

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